Pets è una delle mie sit-com preferite, MTV per un periodo ha trasmesso le due stagioni in orario preserale di durata media di 10 minuti l’una. Dallo sceneggiato tv è poi nato una vera e propria trasmissione, stile David Letterman Show, che aveva come conduttori due dei protagonisti del telefilm, Travor ed Hamish. A questo “spin off” ho sempre preferito la sit-com originale, anche perchè i due pupazzi dello show non erano quelli autentici (e si vedeva ad occhio nudo).
Pets ha per protagonisti 4 animali da compagnia (se non consideriamo il pesciolino rosso morto), che sono in sequenza:
Hamish. Un setter irlandese dal pelo arancione intento per alcuni episodi a togliersi la vita. Sfortunatamente non ci riesce mai, muore solo quando è impegnato a far altro: ovvero quando tiene in ostaggio il pappagallo o quando la gatta e il pappagallo - intenti ad estrargli l’asta dell’aspirapolvere infilata nel deretano - decidono di salvare l’aspirapolvere e non lui. In un’altro episodio diviene il delfino di un’importante famiglia mafiosa ma per aspirare al ruolo di ‘don’ deve necessariamente uccidere qualcuno, delegherà il pappagallo con scarsi risultati. Tra i 4 animali è quello più colto, legge libri e possiede un linguaggio forbito. E anche quello con le situazioni più interessanti.
Travor. E’ un bulldog a pelo grigio che per tutte e due le stagioni è intento a fare sesso con qualsiasi oggetto animato ed inanimato della casa, il tavolino della cucina e il divano nel salotto sono i suoi preferiti. Come letture ama sfogliare Playboy, Penthouse e Hustler, visto l’uso che ne fa potete immaginare quanto impegno ci vuole a finirli di ‘leggere’ senza macchiarli. A causa della sua foga sessuale una sera finisce anche per ingravidare la gatta, che risolverà il problema dei cuccioli sul nascere, in barba a tutti i partiti anti-abortisti. Il suo linguaggio è volgare e rozzo. Per protesta una volta ha sparso le sue feci sul muro del salotto e quando non è osservato va a bere di nascosto l’acqua del water con la cannuccia.
Davina. E’ uno splendido esemplare di gatto persiano, è una depressa psicotica strafatta di farmaci a causa del fidanzato Vince sempre assente che si limita a spedirle lettere e cartoline dai suoi eterni viaggi ma che non si fa vedere mai. A queste missive la gatta risponde con minacce di morte, anche molto truci che però non la aiutano con la depressione. Le lettere sono le uniche cose che legge quando è seduta sulla lettiera. Per il resto della giornata è impegnata è mandare affanculo i suoi coinquilini e a gettare buste dell’immondizia, piene di non si sa cosa, nel water. Suppongo che si tratti dei gatti che si porta a letto, uhm…
JP. E’ un pappagallo spennacchiato che vive assieme agli altri, è un depravato asociale che in ogni puntata ricorda al pubblico che ama bere la propria urina. In più ama collezionare e creare oggetti strani: ha una collezione di farfalle che ama puntare con gli spilli, una collezione di spazzolini da denti appartenuti a grandi star e ha fatto con le proprie mani e con mezzi di fortuna i propri figli.
Ultimi ma non ultimi abbiamo 2 vermi che vivono nello stomaco di Travor che amano discutere di album di artisti angloamericani e relativamente spettegolarci su.
La trama è del tutto surreale. I pets non si muovono mai da casa, quindi tutte le vicende sono ambientate nelle fetide e diroccate mura domestiche, ne succedono di tutti i colori: sacrilegi egiziani, rapimenti alieni, sparatorie tra mafiosi, feste alle 2 di notte a cui Hamish non è mai invitato, il ritorno di Jack lo Squartatore, presa di ostaggi, gatte ingravidate da cani etc. etc. I presupposti per farsi due risate veloci ci sono tutti.
Il linguaggio utilizzato è molto sboccato ma con stile, ci si limita ad espressioni quali ‘cazzo’, ‘vaffanculo’, e derivati. E visto che sono inglesi le parolacce calzano pefettamente all’interno del corpo del discorso dato che non vengono enfatizzate da nessun accento in particolare e quindi figurarsi se diano fastidio a qualcuno. Se uscite con le orecchie sanguinanti allora siete dei bacchettoni.
Consigliato ai sedicenni in su. Mi vado a guarda una puntata, intanto un assaggio con Travor.
Sigla







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