Piccoli Facci crescono (con le meches)

6 08 2008

Carlo Macchitella scrive sul Best Movie di Agosto:

[...] il Divo di Paolo Sorrentino, fantastico affresco del potere in Italia dove tutti collaborano al “declino” di questo paese. Un’immagine fra molte: il PM di Palermo che sostiene l’accusa ad Andreotti ogniqualvolta deve presentarsi alla stampa, si mette una quantità industriale di lacca per non avere nemmeno un capello fuori posto. Crudele, limpidissimo affresco di una magistratura che per amore di protagonismo sembra avere dimenticato la tripartizione dei poteri e l’insegnamento di Tocqueville”

Il Direttore di Rai Cinema - forse proprio perché è stato investito di questa incombenza - osa strumentalizzare una scena del genere traendo conclusioni volutamente forzate, ad uso e consumo della solita teoria dei magistrati rossi, magistrati primedonne in un film che non dipinge certo la magistratura come la descrive lui. Anzi, nelle primissime scene del film, vengono presentati vari omicidi compiuti dalla Mafia, tra cui quello di Falcone e Borsellino. Non scordiamolo. Ne il Divo la scena dell’omicidio di Salvo Lima è montata in modo che Andreotti sembri aizzare l’assassino contro Lima, mentre invece sta osservando una corsa di cavalli. Non scordiamolo. Nei primi minuti del film Andreotti è a passeggio per le strade di Roma con la scorta e sulla facciata di un palazzo si legge (parafrasando): craxi e andreotti sono i responsabili di tutto il sangue versato. Vox populi. Non scordiamolo. Al processo Totò Riina alla domanda di una giornalista sul suo presunto rapporto con Andreotti, risponde: ‘Oggi è una bella giornata’. Non scordiamolo. Lo stesso PM di Palermo quando ascolta le testimonianze dei vari pregiudicati (tra cui Buscetta) ha una faccia basita per quello che sta ascoltando. Non scordiamolo. Il film comincia con lo stesso Andreotti chino sulla scrivania col volto pieno di aghi per darsi sollievo dall’emicrania. Non scordiamolo.

Tra tutte le scene che Macchietta poteva estrarre dal film - tra l’altro dedicato ad Andreotti, condannato per mafia, reato commesso ma prescritto fino al 1982 e non ad un Pinco Pallino qualsiasi - ha scelto proprio quella che tutto poteva sembrare meno ciò che il suo occhio ha ricavato. In medicina si dice che se senti degli zoccoli devi pensare subito ad un cavallo e non ad una zebra. Non poteva essere che il PM di Palermo fosse un vanesio? O molto più semplicemente la lacca non è uno dei beni di consumo più diffusi negli anni ‘80? L’unico cosmetico che l’uomo potesse utilizzare all’epoca? E che quindi quel PM era uno qualunque, un uomo comune in mezzo a tanta feccia? E che ci azzecca la lacca con la tripartizione dei poteri? Qual è il nesso? E perché si tira in ballo l’amore di protagonismo quando si parla di uno dei maxi processi di interesse nazionale? Che ha interessato il premier! Non uno qualunque, il Capo dei Ministri!

Dimentico che parlo di quella classe giornalistica che ha inventato una parola quale giustizialismo per dire tutt’altro. Sarà una questione professionale. Intanto, per rinfrescare la memoria ai lettori ecco una definizione di STRUMENTALIZZARE:

fig., considerare qcs. o qcn. come uno strumento servendosene per i propri scopi: s. la cultura, un’amicizia

E questa uscita del sig. Macchitella rientra perfettamente in questa definizione.





Pensiero stupendo

1 07 2008

“Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla”

Alexis de Tocqueville, 200 anni fa

Esempio 1

PK: ma visto tutto quello che e’ successo e sta succedendo non ti vergogni di aver votato per Voldermort?
AdiPK: per niente. In tre anni Prodi mi ha fatto pagare X euro in piu, e poi…
PK: praticamente tra la liberta’ ed il taglio delle tasse preferisci quest’ultimo.
AdiPK: esatto. Non me ne frega niente della liberta’, non me ne faccio niente. Io voglio solo pagare di meno.
PK: …
PK: e’ meglio se non continuiamo a parlarne e ci fermiamo qui.

Esempio 2

Dialogo con mia madre: “probabilmente fra un po’ chiuderanno annozero”. “Ah ma io tanto neanche lo vedo”. Gli italiani sono proprio servi che aspettano soltanto di ricevere ordini da qualcuno. Non uomini, bestie.

Victor Ward

Liberamente tratto da questo post.

 

Le mani, le Sue





Ipse dixit 2

12 04 2008

Come può un programma intitolato Buona la prima essere registrato? E chi ci crede? Gli autori e il pubblico ci sono o ci fanno?
Buona la prima….ma si, quale.

buona la prima come no ale e franz





Ipse Dixit

9 04 2008

Ma quanto è paraculo Nicola Savino!

nicola savino belli capelli