Smoke

15 03 2008

“Mi fumo una sigaretta.
Leggo ossessivamente gli avvisi scritti su ogni pacchetto di sigarette che compro. Alcuni ora sono dotati anche di un depliant illustrativo plurilingue sugli effetti mortali del fumo. Presto arriveranno anche le fotografie: cavità orali devastate da cancri alla faringe; piccole riproduzioni di rx polmonari molto Damien Hirst; panoramiche di denti gialli e appuntiti sovrastati da mucose gengivali nere come la pece. Che bello vivere in una società capace di metterti in guardia soltanto contro i pericoli connessi ai piaceri. Non drogarti. Non fumare. Non superare mai e per nessun motivo i 120 bpm. Mi giro e sogno un autobus con su scritto lo 0.1% dei pensionati che scende da questo autobus si rompe le caviglie. Vedo un Suv con su scritto: attenzione, sono un potenziale assassino, il 70% delle vittime della strada in città è stata investita. Vedo un’altra auto con un lampeggiante al neon che dice sto inquinando. La tua tosse dipende da me e un distributore di benzina con un proiettore di immagini di bombardamenti e soldati e civili sbudellati da proiettili a frammentazione. Sotto ogni foto la scritta il prezzo della benzina continua a salire. Poi riapro gli occhi. La sigaretta è finita e l’unica scritta che ancora vedo è quella sul pacchetto: Il fumo crea un’elevata dipendenza. Non iniziare.”

Massimo Coppola, Rolling Stone #15