Opinioni di un clown

12 03 2008

Sta storia che i doppiatori italiani sono i migliori deve finire.
Ma ste cose chi le decide? Chi le dice? Esperti del settore? Ma perchè, per fare questa osservazione hanno visto chessò, Hitchcock doppiato in polacco, russo, tedesco, giapponese, spagnolo? Hanno visto tutto Kubrik doppiato in arabo, serbo-croato, greco? Scorsese in austro-ungarico, portoghese, thailandese, cantonese? Non penso proprio.
Credo che parlino per sentito dire, per nazionalismo coatto visto che solo un pazzo si sorbirebbe la medesima pellicola declinata in tutte le lingue del pianeta per accertarsi di tale affermazione.

D’altra parte però, si dice in giro che i film visti in lingua originale sono migliori. Potere del DVD multistrato. Ecco come la tecnologia capovolge il sentire comune. Sentire, verbo più azzeccato in questo caso non lo potevo trovare.

Uniti i due concetti qui esposti, il postulato suona più o meno così: i doppiatori italiani sono i migliori, ma i film in lingua sono meglio.

Anche la nostra opinione pubblica si fa riconoscere. Un po’ di qua un po’ di la.
Come in politica.

andy potts - What Makes You Special





Star Guitar

12 03 2008

Ecco se c’è una cosa che ho sempre odiato sono quelli che nelle biografie scrivono vive tra Parigi e New York, vive tra Londra e Ber­lino, vive tra Los Angeles e Greve in Chianti, ma soprattutto vive tra Roma e Milano … ma dove cazzo vivi? A Roncobilaccio? Ma dove? All’area di servizio? Alla stazione? Dove? Esiste un posto che si chia­ma TraRomaeMilano? Tu puoi solo essere o: o a Milano o a Roma. Non sei mai stato né tra e. lo, vivendo tra Milano e Roma, effettivamente vivo in treno dove mi sono fatto alcuni amici: Chef Express la ristorazione che viaggia vi informa che a centro treno è disponibile il bar con vasta scelta di piatti caldi e freddi, panini e bevande e lo speciale menù Combopiz­za. Vi informiamo inoltre che i viaggiatori prenotati e non prenotati possono accomodarsi per il primo turno di ristorante. Ah Massimo, non arrivare tardi per favore che finiscono i tagliolini e poi ti lamen­ti. Ecco. Perché se uno sta sempre in treno deve anche mangiare. Ma io non reggo più quel ristorante: si mangia bene … benino … si man­gia … tutti simpatici, però il troppo è troppo. E allora non mangio. Quindi ho fame. E quando ho fame, io ho le allucinazioni. “Oh, il tre­no si è fermato tra due gallerie degli Appennini … che bello … l’Italia, che bel paese…oh, guarda!… degli uomini! Delle donne! In costume tradizionale…ma che fanno? Si avvicinano… cosa recano in mano?
Uh! Prodotti tipici: la caciotta, il pecorino, tagliatelle fatte in casa…uh! Bussano al finestrino. E il finestrino che fa? Si apre?! Ma sedete­vi! Venite, grazie, grazie, grazie. Latte appena munto, c’è anche la mucca, venga, venga signora mucca…che bello, che bello, che bel­lo … ” Chef Express, la ristorazione che viaggia è lieta di informare Massimo che i tagliolini sono finiti. Avvisiamo altresì i signori pas­seggeri che il treno è in arrivo in orario alla stazione di TraRomae­Milano, fine corsa del treno.
Massimo? Svegliati!

Massimo Coppola e Alberto Piccinini con Giovanni Robertini. Brand:new





Voglia di pop!

12 03 2008

Ecco due pezzi che per me fanno primavera:

Non chiedermi niente, Subsonica

Let forever be, Chemical Brothers