Il presidente americano Bush in persona ha fatto un appello, un appello rivolto ai bambini americani: “Bambini, fate una buona azione: mentre io bombardo Kabul” - questo forse non lo ha detto, lo ha solo pensato- “voi, bambini, donate un dollaro a testa ai bambini dell’ Afghanistan, che ne hanno tanto bisogno!” I bambini americani che sono - per lo meno sembrano - tanto buoni, hanno fatto a gara e il primo di loro, col primo dollaro, si è addirittura guadagnato una citazione presidenziale. Ora, posto che è giusto mandare soldi ai bambini afgani che non se la passano bene, mi sembra che in questa guerra postmoderna - in cui la mano del papà paga le tasse per sganciare le bombe e quella del figlio manda un dollaro a chi la bomba se la prende - ci sia qualcosa che non quadra. Seguitemi. Dunque: se il papà mandasse direttamente i cento dollari di tasse ai bambini afgani, questi non solo non si prenderebbero le bombe in testa, ma ogni tanto riuscirebbero anche a mangiare e i bambini americani non dovrebbero sacrificare la già misera paghetta: “Perché io bambino, e in quanto bambino innocente, devo coprirti il culo a te papà che butti le bombe sugli altri bambini buoni e innocenti? E allora io bambino allevato da te - e per questo consapevole di vivere in un mondo di merda - uso le tue stesse armi e ti boicotto: siamo in guerra? Bene. E allora facciamo la guerra. Caro bambino afgano: nella mia mano sinistra c’è un dollaro. Nella mia mano destra c’è un altro dollaro. Ma uno dei due l’ho contaminato con l’antrace.
Che fai? Dolcetto o scherzetto? Scegline uno. L’altro lo metto sotto il cuscino di mio papà se non mi compra la playstation 3 quando esce … “
Massimo Coppola e Alberto Piccinini con Giovanni Robertini. Brand:new



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