Katon - Housenka no Jutsu

4 03 2008

Sto seguendo la programmazione giapponese dell’anime e qualche giorno fa ho visto l’episodio 47 e 48 dello shippūden: il nuovo team Kakashi finalmente si introduce nel covo di Orochimaru e finalmente ritroviamo Sasuke che, dagli episodi ora in onda su Italia 1 fino allo shippuden, compare raramente ma aleggia come un corvo sulle teste dei protagonisti.
Nei primi episodi il personaggio di Sasuke non mi era molto simpatico, non capivo perchè catalizzasse l’attenzione degli altri personaggi in un modo così magnetico nè perchè avesse tanto successo tra le fangirl (lo sharingan?): troppo scontroso, troppo primo della classe, troppo snob, troppo orgoglioso, troppo fighettino. Si insomma, il classico pezzo di stronzo.
Però, da quando è entrato nella congrega di Orochimaru, ha acquistato molto più fascino. Bastardo, freddo, impassibile, insensibile (un primo Gaara insomma). Ha scelto di star dalla parte dei cattivi non perchè ci crede ma per servirsene, per diventare più forte. Il suo antagonismo non è un obiettivo ma un mezzo per raggiungere la Vendetta. Non è nè un personaggio completamente negativo nè positivo, in continuo conflitto con sè stesso e col proprio passato è certamente il personaggio più enigmatico di tutto l’anime.

Nell’episodio 47 è impressionante lo scambio di battute tra Sai e Sasuke, mentre il primo si presenta al secondo questi lo gela con un “fottiti”, purtroppo non aspettiamoci un dialogo del genere nella versione italica. Purtroppo il Naruto giapponese è tutto un’altro anime rispetto a quello italico.

Ho scoperto veoh tv. E’ la mia fine.

Ecco il video del dialogo tra i due

Sasuke Uchiha

sasuke

sasuke draw

sasuke shippuden

segno maledetto sasuke

sasuke chidori - tecninca dei mille falchi

sasuke kun

sasuke simpson

Tutte le immagini provengono da deviantART





The Saints are coming

4 03 2008

Il presidente americano Bush in persona ha fatto un appello, un appello rivolto ai bambini americani: “Bambini, fate una buona azio­ne: mentre io bombardo Kabul” - questo forse non lo ha detto, lo ha solo pensato- “voi, bambini, donate un dollaro a testa ai bambini del­l’ Afghanistan, che ne hanno tanto bisogno!” I bambini americani che sono - per lo meno sembrano - tanto buoni, hanno fatto a gara e il pri­mo di loro, col primo dollaro, si è addirittura guadagnato una citazio­ne presidenziale. Ora, posto che è giusto mandare soldi ai bambini af­gani che non se la passano bene, mi sembra che in questa guerra post­moderna - in cui la mano del papà paga le tasse per sganciare le bom­be e quella del figlio manda un dollaro a chi la bomba se la prende­ - ci sia qualcosa che non quadra. Seguitemi. Dunque: se il papà man­dasse direttamente i cento dollari di tasse ai bambini afgani, questi non solo non si prenderebbero le bombe in testa, ma ogni tanto riu­scirebbero anche a mangiare e i bambini americani non dovrebbero sacrificare la già misera paghetta: “Perché io bambino, e in quanto bambino innocente, devo coprirti il culo a te papà che butti le bombe sugli altri bambini buoni e innocenti? E allora io bambino allevato da te - e per questo consapevole di vivere in un mondo di merda - uso le tue stesse armi e ti boicotto: siamo in guerra? Bene. E allora facciamo la guerra. Caro bambino afgano: nella mia mano sinistra c’è un dolla­ro. Nella mia mano destra c’è un altro dollaro. Ma uno dei due l’ho contaminato con l’antrace.
Che fai? Dolcetto o scherzetto? Scegline uno. L’altro lo metto sotto il cuscino di mio papà se non mi compra la playstation 3 quando esce … “

Massimo Coppola e Alberto Piccinini con Giovanni Robertini. Brand:new